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VentMauvais
17 luglio 2007
il coraggio che non ho

 
Sapreste riconoscere il male se vi si sedesse accanto, e vi osservasse invisibile agli altri cercando delle risposte che non sapete dare.
Io lo conosco questo male, da più di un anno si presenta ogni giorno alla mia porta guardandomi negli occhi e sfidando ciò che sono, trasformandolo in un dubbio che cancella ogni traccia della mia personalità come l'assassino il luogo del delitto.
Vorrei potervi raccontare che cosa si prova ad illudersi ogni giorno, raccontandosi favole di felicità che hanno un lieto fine fatto di inutili bugie, come se davvero la scarpetta di cristallo calzasse perfettamente sui miei piedi, o alla fine arrivasse il boscaiolo ad uccidere il lupo che aveva divorato la nonnina.
Ma la realtà è altra cosa, è un sogno senza sorrisi, in cui la felicità è legata a brevi tratti e si sfalda come un mosaico che cade a terra sbriciolando ogni piccolo tassello colorato.
Potrei sforzarmi di ricostruire la mia vita, ma non riesco a trovare la forza perchè so che domani o quasi dovrò abbandonare tutto per essere qualcos'altro, per diventare un solido fantasma buono solo per spaventare i bambini quando a tavola rifiutano la frutta.
Dove cerchereste il fiato per pregare, per recitare quelle poesie sacre che la memoria non tradisce nemmeno a distanza di millenni, sapendo che la strada è un viale buio scortato da robinie, sapendo morire sarebbe forse il sollievo più semplice e immediato, convincendosi che un Dio lontano, troppo distratto per curarmi sulla terra, voglia invece abbracciarmi nel mondo altro dell'eterno dubbio.
Cattedrali di parole non servono e non serviranno a liberarmi da quest'incubo, in cui io stesso, per un banale incidente della vita e del destino, sono scivolato senza saperlo, convinto che forse il mio gesto, adesso la mia rovina, avrebbe salvato qualcuno... Avrei dovuto lasciare questo compito ad un angelo attento e a me non crederà nessuno quando ripeterò con la complicità dell'infinito le mille ragioni che mi hanno spinto a farlo, e sarebbe più semplice lasciare scritto tutto su un foglietto, con una firma in fondo usando il soprannome, perchè l'identità di ciò che ero è stata demolita e cancellata dall'incomprensione umana, e la vergogna ha sepolto definitivamente il mio coraggio sotto coltri di cenere che incapace non purifica.
Così tante persone vicino, eppure così tanta solitudine.
Si è proprio soli davanti al niente.




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30 giugno 2007
Ehehe
Ciao a tutti, anche a te Nuvola silenziosa (chissà dove sei finita!?)
Io vado qualche (ben 3!!)giorno al mare...
Un abbraccio a chi parte e soprattutto a chi resta...




permalink | inviato da VentMauvais il 30/6/2007 alle 13:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
22 giugno 2007
Nuvola
 http://www.youtube.com/watch?v=Q1A7imafDxk



Je suis venu te dir'que je m'en vais
et tes larmes n'y pourront rien changer
comm'dit si bien Verlaine "au vent mauvais"
je suis venu te dir'que je m'en vais
tu t'souviens des jours anciens et tu pleures
tu suffoques, tu blémis à présent qu'a sonné l'heure
des adieux à jamais
oui je suis au regret
d'te dir'que je m'en vais
oui je t'aimais, oui, mais- je suis venu te dir'que je m'en vais
tes sanglots longs n'y pourront rien changer
comm'dit si bien Verlaine "au vent mauvais"
je suis venu d'te dir'que je m'en vais
tu t'souviens des jours heureux et tu pleures
tu sanglotes, tu gémis à présent qu'a sonné l'heure
des adieux à jamais
oui je suis au regret
d'te dir'que je m'en vais
car tu m'en as trop fait- je suis venu te dir'que je m'en vais
et tes larmes n'y pourront rien changer
comm'dit si bien Verlaine "au vent mauvais"
tu t'souviens des jours anciens et tu pleures
tu suffoques, tu blémis à présent qu'a sonné l'heure
des adieux à jamais
oui je suis au regret
d'te dir'que je m'en vais
oui je t'aimais, oui, mais
je suis venu te dir'que je m'en vais
tes sanglots longs n'y pourront rien changer
comm'dit si bien Verlaine "au vent mauvais"
je suis venu d'te dir'que je m'en vais
tu t'souviens des jours heureux et tu pleures
tu sanglotes, tu gémis à présent qu'a sonné l'heure
des adieux à jamais
oui je suis au regret
d'te dir'que je m'en vais
car tu m'en as trop fait

(Paroles et Musique: Serge Gainsbourg   1974)



permalink | inviato da VentMauvais il 22/6/2007 alle 23:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
21 giugno 2007
nonsapresti
Non sapresti riconoscermi, Nuvola, tra cocci di conchiglie spezzate sulla spiaggia e rami secchi emersi dalla secca di un grande fiume creditore d'acqua. La vita strozza afferra demolisce assaggia il nostro sapore sputandone l'essenza come snaturata e tu stessa, che appariscompari come il fantasma che mi accusi di essere, non sai vincere il castigo della tua incomprensibile prigionia amorosa.
E io dovrei capire, capire te e ciò che ti circonda attraverso parole rubate alla tua normalità, come finestre che sbattono aprendosichiudendosi per colpa di un vento forte ora inerte ora burrasca.
Il tuo castello mi appare ora come lontano irraggiungibile e il cielo terso che ci separa - talvolta unisce - nelle tue fotografie non è che la nostalgia sconosciuta di un paradiso che si afferma a stento tra stati di invisibilità apparente e piccole parole abbandonate su uno schermo come cani impauriti sulla strada.
Mi sento il gatto che fortunosamente schiva l'auto impazzita sul ciglio della strada e ogni volta che il nostro rapporto assomiglia a qualcosa di umano ecco che scompari con abili trucchi da illusionista, incurante che di fronte a te, tra le emozioni tenute in tasca come piccoli inutili centesimi di Euro, esiste una persona che vive di conflitti enormi e paure inesprimibili, tra stati d'angoscia impenetrabili e crisi magiche di euforico entusiasmo.
Che vita può essere quella che impedisce di scrivere un messaggio, di fare una telefonata ad un'amico perchè chi la ama la sorveglia chiudendo il cuore con un doppio giro di filo spinato, dove la libertà di avere una vita propria è un lusso destinato a scomparire dietro la facile comodità di una vita senza terremoti.
Io sono a volte il caos a volte la noia ammorbante che farebbe preferire a me il vuoto spinto della televisione accesa alle tre di notte, solo un bagliore bluastro in mezzo a quell'arcobaleno che tu costruiscidemolisci con naturalezza infantile e per questo devastante.
Dovresti cogliere più spesso la mia stanchezza irragionevole, quel senso di frustrazione che mi porta a sentire addosso come un mantello la solitudine pur in mezzo a tante persone, a tante gocce come le chiami tu che poco o niente sanno cogliere di me se non l'apparenza ingannevole di una maschera che nessuno sa togliere, o forse soltanto perchè io non lo permetto.
E queste gocce non fanno altro che consumare quello che sono veramente e tu anzichè salvarmi da questa morte certa della mia essenza mi lasci incompreso ad attendere il mio turno all'infelice ospizio dei sentimenti.
Non so cosa ho scritto. nemmeno lo rileggerò. Non mi importa.
Ieri, oggi, stasera il cielo è sgombro. Molto Vento.
Nessuna Nuvola.



permalink | inviato da VentMauvais il 21/6/2007 alle 23:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
19 giugno 2007
un consiglio
Secondo me è splendido... 

http://it.life.dada.net/video/535420/



permalink | inviato da VentMauvais il 19/6/2007 alle 12:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
17 giugno 2007
Eppure sentire
 A un passo dal possibile

A un passo da te
Paura di decidere
Paura di me

Di tutto quello che non so
Di tutto quello che non ho

Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è

Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio - c'è

un senso di te

mmm...mmm...mmm...mmm...
C'è un senso do te
mmm...mmm...mmm...mmm...

Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è

Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio - c'è

Un senso di te

mmm...mmm...mmm...mmm...
C'è un senso di te
mmm...mmm...mmm...mmm...

Un senso di te
mmm...mmm...mmm...mmm...
C'è un senso di te

(Elisa)



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30 maggio 2007





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28 maggio 2007
...


RiEsCi SeMpRe a FeRiRmi.

mA è l'uLtiMa VoLta.




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25 maggio 2007
Gabbiani
Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il destino è vivere
balenando in burrasca.

(V. Cardarelli)



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23 maggio 2007
Questo mi è arrivato via mail...
"Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una banana per il potassio. Anche un´arancia per la vitamina C e una tazza di tè verde senza zucchero, per prevenire il diabete.

Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d´acqua (sí, e poi pisciarli, che richiede il doppio del tempo che hai perso in berteli).

Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere i 'L. Cassei Defensis', che nessuno sa bene che cosa cavolo sono, peró sembra che se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi bacilli (?) tutti i  giorni, inizi a vedere sfocato.

Ogni giorno un´aspirina, per prevenire l´infarto, e un bicchiere di vino rosso, sempre contro l´infarto.

E un altro di bianco, per il sistema nervoso. E uno di birra, che giá non mi ricordo per che cosa era. Se li bevi tutti insieme, ti puó dare un´emorragia cerebrale, peró non ti preoccupare perché non te ne renderai neanche conto.  Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finché riesci a cagare un maglione.

Si devono fare tra i 4 e 6 pasti quotidiani, leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone.  Facendo i calcoli, solo in mangiare se ne vanno 5 ore.

Ah, e dopo ogni pranzo bisogna lavarsi i denti, ossia che dopo l´Actimel e la fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo il banano i denti... e cosí via finché ti rimangono dei denti in bocca, senza dimenticarti di usare   il filo interdentale, massaggiare le gengive, il risciacquo con Listerine...

Meglio ampliare il bagno e metterci il lettore di CD, perché tra l´ acqua,le fibre e i denti, ci passerai varie ore lí dentro.

Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, piú le 5 necessarie per mangiare, 21. Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico. Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno.

Giá non si puó, perché tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz´ora (per esperienza: dopo 15 minuti torna indietro, se no la mezz´ora diventa una).

Bisogna mantenere le amicizie perché sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni. E anche quando vai in vacanza, suppongo.

Inoltre, bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due giornali e un paio di articoli di rivista, per una lettura critica.

Ah!, si deve fare sesso tutti i giorni, peró senza cadere nella routine: bisogna essere innovatori, creativi, e rinnovare la seduzione. Tutto questo ha bisogno di tempo. E senza parlare del sesso tantrico (al rispetto ti ricordo che bisogna lavarsi i denti dopo che si mangia qualsiasi cosa!).

Bisogna anche avere il tempo di scopar per terra, lavare i piatti, i panni, e non parliamo se hai un cane o ... dei FIGLI???

Insomma, per farla breve, i conti mi danno 29 ore al giorno. La unica possibilitá che mi viene in mente é fare varie cose contemporaneamente: per esempio: ti fai la doccia con acqua fredda e con la bocca aperta cosí ti bevi i due litri d´ acqua. Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l´amore (tantrico) al compagno/a, che nel frattempo guarda la tele e ti racconta, mentre tu lavi per terra.

Ti é rimasta una mano libera?? Chiama i tuoi amici! E i tuoi! Bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne avrai bisogno). Il BioPuritas con la mela te lo puó dare il tuo compagno/a, mentre si mangia la banana con l´Actimel, e domani fanno cambio.

E meno male che siamo cresciuti, se no dovremmo trangugiare un ALPINITO Extra Calcio tutti i giorni.  Uuuuf!

Peró se ti rimangono due minuti liberi, invia questo messaggio ai tuoi amici (che bisogna innaffiare come una pianta) mentre mangi una cucchiaiata di Total Magnesiano, che fa un mondo di bene.

Adesso ti lascio, perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro d´acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, giá non so piú cosa sto facendo peró devo andare urgentemente al cesso. E ne approfitto per lavarmi  i denti.... "




permalink | inviato da il 23/5/2007 alle 23:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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